Le mani dei nostri figli

di Oliviero Toscani

Dobbiamo ritornare al lavoro manuale. Dobbiamo ricominciare a usare le mani. Dobbiamo insegnare ai nostri figli la manualità. È il migliore investimento che possiamo fare. È l’antidoto migliore contro l’omologazione da computer, quella che sviluppa il polpastrello dell’indice e lascia inerte, insieme alle mani anche il cervello.
Non c’è differenza tra l’artista e l’artigiano: ambedue trattano la materia e la trasformano. L’artista è un’estensione dell’artigiano perché la base del lavoro manuale è indispensabile per tutti gli artisti, è la sorgente della creazione delle forme e dei colori.

Ho un rispetto infinito per chi sa costruire. Mi piacciono le mani capaci di chi è abituato a toccare le cose: le unghie sporche di terra del contadino, le mani callose del muratore, le dita abili della sarta, quelle odorose di tempera e di acqua ragia del pittore e dell’imbianchino, le mani muscolose dello scultore, quelle del fornaio, quelle della cuoca, quelle del violinista. Chiunque ha consuetudine con le cose materiali ha mani espressive, di una bellezza che non ha niente a che vedere con le cure dell’estetista. Le mani che, al contrario, denunciano volutamente il loro non uso, mi allontanano: le mani delle donne che si fanno crescere le unghie per far capire che non lavano i piatti, le mani degli impiegati che esibiscono l’unghia del mignolo lunghissima e appuntita, quelle ricoperte da troppi anelli. Le mani parlano della volgarità delle persone in modo inequivocabile. Solo chi usa le mani ha mani belle. Il lavoro manuale dà anche una gioia sensuale che è difficile ritrovare nelle tecniche attuali e le mani raccontano la soddisfazione di chi sa creare usandole.

Sembra incredibile che il lavoro manuale sia stato così screditato negli anni recenti: è un altro sintomo del degrado piccolo-borghese che si affida alla cosiddetta multimedialità e virtualità come fossero i
marchi riconoscibili della modernità.

Ci vorrebbe invece un’università del lavoro manuale che gli ridia quella dignità che, non si sa come, sembra aver perduto. Ci vorrebbero falegnami e meccanici, fornai e barbieri che insegnassero l’abilità manuale in corsi appositi, ci vorrebbero maestri che insegnano a usare le mani ai bambini dell’asilo.

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Pubblicitario e fotografo, conosciuto internazionalmente per le sue campagne pubblicitarie, intellettuale provocatore, impegnato su più fronti.

http://toscani.com/


Il fumo

di Mauro Corona – Produced by Telestream Flip Technology

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Mauro Corona è uno scrittore, alpinista e scultore italiano. Scultore ligneo, si dedica all’alpinismo: ha scalato numerose vette italiane ed estere, aprendo oltre 300 vie di scalata nelle Dolomiti d’oltrepiave.

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Franck “D’amore si vive”

di Silvano Agosti

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Silvano Agosti è un regista, sceneggiatore e scrittore italiano.

Silvano Agosti official website

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